Il bello di questo mestiere è ad esempio quando mi capita di vedere su youtube una mia chitarra elettrica alla cui costruzione ho dedicato qualche mesetto di lavoro, duettare col basso del mitico Gallo Claudio Golinelli !
Un cordiale saluto a Claudio Golinelli ed ai colleghi della l.e.g.g. anche se non ci conosciamo personalmente.
Sono ormai parecchi anni che conosco Gae. Ci siamo incontrati in occasione delle prime fiere di settore a cui partecipavo con la allora neonata Axefactory.La passione la curiosità e l’entusiasmo per tutto ciò che riguardava le sei corde era così forte, per entrambi, che si poteva toccare con mano.
Quello è stato senza dubbio uno degli incontri fortunati che ti permettono di aqcuistare un amico un collaboratore e consigliere eccellente superlativo solista tutto in uno !!!
In quel periodo abbiamo realizzato la GM model
Gae ha partecipato sempre in modo molto attivo al progetto dalla scelta dei legni (body in mogano honduras, manico in acero fiammato tastiera doppia ottava in ebano ) alla scelta dell’ hardware ( wilkinson con sure claw, meccaniche sperzel ) alle fasi di shape del body e del dorso del manico old gibson style
I risultati non si sono fatti attendere poichè tutto il disco successivo di Gae, instrumental treatment è stato inciso utilizzando quello strumento :
In questi ultimi mesi è stato fatto fatto un restayling di quello strumento , dopo esser stato usato per anni su tanti palchi italiani necessitava ora di qualche piccolo intervento estetico…
Gae ha optato per una riverniciatura nitro sunbrust, senza eccedere troppo nelle tinte scure, un completo re-fret e la sostituzione dei due pickups Seymour Duncan con i piu moderni Mama che ormai utilizziamo come default su tutti i nostri strumenti.
SRA Axefactory GM model
GM model
SRA Axefactory GM model back
My pat.: System for fixing the neck onto the body of stringed instruments United States Patent 5973242
Shaller sure claw
mama pickups and silver shield coat
double wafer 5 way switch
Gae Manfredini & Axefactory GM Model
Beh … che dire son sempre grandi soddisfazioni !!!
Ma perchè con la musica ci deve essere per forza di mezzo il denaro ??? O peggio il miraggio di fare soldi o peggio l’idea che la musica abbia un prezzo ????!!!!!E come conseguenza, peggio ancora che la musica abbia un costo !!!!!Ma perchè fare musica dovrebbe avere un costo ????
Ma perchè fare ascoltare la propria musica agli amici o a perfetti sconosciuti che stanno dall’altra parte della terra, se è vero che è rotonda…, dovrebbe avere un costo ????????????
Nelle pause che mi concedo in laboratorio tra un lavoro e l’altro, a volte numerose, a volte rarissime, mi metto a strimpellare l’ultimo strumento costruito o riparato e immediatamente ritorna il piacere di suonare e di fare musica. E ogni tanto qualche buona idea, qualche ritmica strana, qualche riff accattivante salta fuori, certo non allarmatevi come ex chitarrista quelle cose me le terrò per me e non vi costringerò ad ascoltarle. Ma quelle idee non hanno prezzo. non xchè siano valide o meno, coinvolgenti o meno, ma semplicemente perchè suonare è prima di tutto una passione.
Il mio è il mestiere più bello del mondo , mi ha permesso di avere clienti in gamba ed alcuni con idee ed entusiasmo musicale veramente sorprendenti!
La musica è prima di tutto passione ed entusiasmo
La musica non ha un costo
Fare ascoltare la propria musica non costa nulla
I risultati , spesso imprevedibili, ti ripagano comunque delle energie spese.
Si è proprio così ! Non sto vaneggiando. Me lo ha fatto capire proprio una delle persone di cui vi dicevo.
E’ oggi alla sua seconda esperienzacomei compositore – musicsta – produttore avvalendosi della licenza creative commonsche garantisce che i brani siano gratuitamente scaricabili da tutti.
Il primo lavoro uscito sotto licenza creative commons nel 2007 era DROPALIVE!
e proprio grazie alla licenza creative commons e all’utilizzo di circuiti web quali
" E' una grande soddisfazione essere arrivato tramite la rete
alle orecchie di gente che sta in Polonia, Germania, Stati Uniti, Israele,
Spagna, Francia....
soprattutto se consideri che Drop Alive ha in pratica
suonato una decina di show - e tutti in lombardia!
"
Aggiungo io che i brani sono stati utilizzati e vengono tuttora utilizzati come colonne sonore sul web ed in format televisivi, hanno riscosso successo e critiche positive da web radio in diversi paesi e ovviamente ne merita l’ascolto ( ma è inutile dirlo ).
Questo secondo me è un modo di esprimere concretamente la propria passione per la musica.
E mi chiedo se un cd “costruito” nel modo tradizionale, e con diritti d’autore “garantiti” seppur con l’ottimo contenuto, avrebbe avuto la stessa facilità di diffusione
Meditate gente … meditate…
Un saluto a SimonAct e resto in trepida attesa di ascoltare il tuo nuovo lavoro.
Lo strumento di cui mi sono occupato qualche settimana passata è una chitarra classica dalle discrete qualità timbriche costruita in Spagna nel 1979 e, sebbene ritenuto uno strumento di fascia media, sono stati utilizzati, almeno per questo prodotto, legni che nelle produzioni attuali vengono considerati di primissima scelta.
La chitarra aveva subito allora dal suo giovanissimo proprietario un trattamento di ” maquillage & tattoo ” un po poco ortodosso a base di pennarelli biro e qualche spennellata di flatting formando una simpatica crosticina che non contribuiva molto alla resa sonora…
Ora il suo proprietario ormai non più in tenerissima età, (non me ne voglia ma aimè il tempo passa per tutti…) ha deciso che era ora di riportare lo strumento agli antichi splendori.
Fase 1 : sverniciatura
Eseguita con sverniciatore non particolarmente aggressivo in diverse passate per 4 giorni consecutivicon tempi di reazione sempre più ravvicinati.
fase 2 : pulizia e restauro crepe
dopo una prima pulizia con rasiera, l’incollaggio delle crepe e un’accurata carteggiatura e preparazione di tutto il top si passa alla verniciatura a gommalacca :
fase 3:
Terminata la lunga fase di verniciatura a gommalacca duratauna decina di giorni in diverse riprese è seguita la fase di lucidatura ad alcool della medesima
E’ da un po che non aggiorno questo blog, ma ho i miei buoni motivi…
Ora vi racconto:
Qualche settimana fa, o meglio qualche mese fa, giocherellando con youtube mi sono imbattuto in un filmato che mi ha aperto gli occhi, o meglio le orecchie, su di uno strumento a molti (io compreso, si, confesso la mia ignoranza in materia) noto solo per produrre rumore, effetti in film di fantascienza o l’ululato dei fantasmi nei cartoni di Scooby-Doo !!!!!!!!!!!!!
Uno strumento ampiamente maltrattato negli anni 70 che nelle mani giuste puo rivelare un’espressività di esecuzione sorprendente e commovente.
Ben prima del suddetto periodo, quando ancora si usavano i grammofoni LA VOCE DEL PADRONE e le radio erano grosse come delle lavatrici Lev Termen volle creare uno strumento partendo dalla nobile idea di svincolare chiunque volesse fare musica dalle difficoltà puramente tecniche (posture,fiato,forza,micromotricità,…) in cui inevitabilmente ci si imbatte suonando un qualsiasi strumento.
l’ RCA (la prima azienda a tentare di produrlo in larga scala) aveva inventato uno slogan
‘ FACILE COME FISCHIETTARE ‘
Si, questa era l’intenzione, ma in realtà così facile non è ! Rimane comunque uno strumento unico e con un fascino ancora oggi dopo quasi un secolo , veramente sorprendente!
Ok, la presentazione è durata fin troppo !
Ecco qui alcuni UMANI (si si,ve lo garantisco sono umani e non usano il teletrasporto ) che con questo strumento sanno fare meraviglie:
e ancora :
Ecco tutto è partito da qui; anche io sono stato contagiato dalla febbre del theremin tanto da pensare di includere una nuova versione di questo strumento nella produzione della Axefactory !
A questo scopo ho avuto l’onore di avere la piena collaborazione di uno tra i migliori conoscitori italiani del theremin:
Da tempo sperimentatore e costruttore di diversi modelli sia a transistors che a valvole e una serie di magnifici esemplari , realizzati in collaborazione con Augusto Traiani, completamente a valvole basati sul modello RCA e notevolmente migliorati.
Giorgio in questo periodo si sta occupando dell’elettronica di questo nuovo prodotto e sta facendo veramente un lavoro fantastico !
Io mi sono occupato del design e di alcuni aspetti legati alla suonabilità:
Questo theremin è pensato per esecuzioni live, sul palco, abbiamo quindi preferito una versione transistor più facilmente gestibile e trasportabile rispetto al valvolare, senza però ridurlo ad una di quelle fredde scatolette di metallo che si trovano in commercio.
Per mantenere, rispettare e richiamare il fascino del theremin e le intenzioni del suo ideatore ho deciso di fondere l’elettronica e design mettendo a vista alcuni dei suoi più importanti componenti costruiti come all’epoca.
Lo stesso discorso vale anche per i materiali : rame,mogano,ottone,ebano,plexiglass… in una commistione tra classico e moderno.
Un’altra caratteristica importante è la simmetria dello strumento, grazie alla quale può essere usato indifferentemente con la mano sinistra per la melodia e la destra per il controllo del volume, lo staccato ed il legato o viceversa come nel modo classico.
Le chitarre steinberger sono strumenti eccellenti piccoli, confortevoli, ergonomici; il manico e sempre perfetto al caldo, al freddo, all’umido, all asciutto !!
Il ponte è l’unica nota negativa , o meglio, un particolare del ponte: la squadretta di sostegno della molla !
quindi fresiamo via il mozzicone di squadretta originale rimasto
costruiamo una nuova squadretta in ottone un po più robusta della precedente
e inbulloniamola al ponte
et voila’ !
oops !
… a volte va ricostruito anche l’alloggiamento del braccetto del tremolo !
Se avete guai con il vostro ponte steinberger contattaci ne ripariamo a decine…